CONSULTORIO PREMATRIMONIALE E MATRIMONIALE ALESSANDRINO

Cos’è la Consulenza Familiare

Servizio di Consulenza Familiare

Il Consulente Familiare è una figura non molto conosciuta e tuttavia pilastro portante della struttura del Consultorio, il Consulente familiare svolge un compito delicatissimo ed essenziale. La legge istitutiva dei Consultori n.405 del 29 luglio 1975 non prevede in modo esplicito questo operatore, in quanto si limita a parlare di assistenza psicologica e sociale, tralasciando il termine Consulenza centrata sulla persona.
La Consulenza è un avvicinamento libero di una persona al Consulente; tra i due si stabilisce una relazione di aiuto, per mezzo di colloqui, nei quali il Consulente ascolta, discute e studia in modo imparziale la persona, per aiutarla a trovare
da se la migliore soluzione (autodeterminazione) per la sua vita (cambiamento).

In questa definizione ricorrono gli elementi essenziali della Consulenza:

· il libero avvicinamento da parte di una persona che ne ha bisogno;

· la relazione di aiuto basata sul rapporto interpersonale Consulente-persona richiedente;

· la diagnosi imparziale da parte del Consulente, da solo o con l'aiuto di esperti;

· l'autodeterminazione (la soluzione) da parte della persona richiedente, per mezzo di una valutazione raggiunta per gradi;

il cambiamento dopo una giusta valutazione della sua situazione Allora il ruolo delicatissimo del Consulente deve essere esercitato da persone che abbiano ricevuto un'adeguata formazione psicologica personale, oltre all'acquisizione di strumenti tecnici specifici e ad una solida cultura di base. Il Consulente, tuttavia, non agisce da solo, se non nel primo colloquio con la persona richiedente; in seguito, in sede di équipe, nel più rigido anonimato, si passa al confronto con i diversi specialisti (per es. psicologo, medico, assistente sociale, consulente legale, consulente morale, ...). Il Consulente si affianca allo specialista, se necessario, per un tempo, ma riconduce a unità l'eventuale pluralità di interventi. D'altra parte l'équipe ha non soltanto il ruolo di sostegno del Consulente, ma soddisfa in tale modo l'esigenza di autoformazione, di crescita. Per questo le riunioni di équipe si svolgono frequentemente, quasi ogni settimana, con la partecipazione, spesso, di un supervisore esterno, o anche di un membro dell'équipe con funzione di supervisore. Questo perché è necessario che ogni membro dell'équipe si renda conto di quanto succede in lui, quali dinamiche intervengono, quando esamina una storia umana. 

Seguendo questa metodologia:

· si allarga la portata della relazione di aiuto in una dimensione interdisciplinare

· l'operatore ha a sua disposizione la collaborazione e il sostegno degli specialisti

· l'operatore riceve un sostegno tramite la dinamica di gruppo

Si può notare come l'impostazione base della preparazione di un Consulente non sia quindi riconducibile solo al livello teorico, ma debba essere fondata sul training, a livello di autoconoscenza, poiché solo dopo aver conosciuto se stessi è possibile instaurare una relazione di aiuto interpersonale.  In breve: La Consulenza è un modo d'essere dello stesso Consulente.

 

(M.R.)

Se vuoi saperne di più sulla figura del Consulente Familiare clicca sul logo dell’A.I.C.C.e.F. (Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari)

Tel. 0131/262936

Fax 0131/262936

Lunedì – Giovedi

orario 16-18 (su appuntamento anche al di fuori degli orari indicati)

E-mail: formazione@consultorioal.it

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